Il Maestro

La musica è gioia, è divertimento, ti deve far provare emozioni (belle, tristi, allegre, ecc).

Perché dirigere la Società Filarmonica di Gorduno ?

Perché suonare nella Filarmonica di Gorduno ?

Non è facile dare una risposta concisa a queste domande.

È per me un piacere essere a Gorduno già dal 2005 e vedere come ci sia sempre la voglia, la passione, il divertimento e la voglia di suonare assieme.

Mi ricorderò sempre la prima provi che diressi 9 anni or sono: presenti 13 musicanti, nessun allievo.

Una sensazione di tristezza e sgomento aleggiava nell’aria. Con il compianto Remo Del Don e con il socio Bixio Andreetta ci siamo detti: proviamo a risollevare la Filarmonica di Gorduno anche se sarà un lavoro lungo e duro.

A poco a poco si è creato l’ambiente, il musicante infatti deve arrivare a prova contento di esserci e di far parte della Filarmonica, non deve essere un peso il suonare assieme !

La Banda la considero sempre come un gruppo di amici, di “soci” che si ritrovano con lo scopo di divertirsi suonando assieme.

In questi anni ho sempre cercato di portare avanti questa filosofia cercando anche di far combinare gli impegni societari e quelli della famiglia: la musica è un hobby e deve essere quindi ben dosato ed integrato nella vita di ognuno di noi. La musica è importante, la famiglia e la vita privata altrettanto.

Per sopravvivere una piccola Filarmonica come quella che dirigo deve contare sulle famiglie, sui giovani per garantirsi il futuro. Dobbiamo riuscire a stimolare i giovani ad iniziare l’attività musicale e bandistica andandoli a cercare e non aspettare che loro arrivino a noi.

Il repertorio di Gorduno è stato e viene adattato a questo scopo: riuscire a trovare brani che possano invogliare i giovani (ma anche i loro genitori) ad iniziare l’attività musicale: musica leggera, musica da film sono una realtà, senza però dimenticare brani originali adatti alle reali possibilità della Filarmonica.

Ritengo attualmente che la Musica bandistica non sia più attrattiva, pertanto siamo noi, la Banda, a dover cambiare sistema andando a cercare i futuri musicisti proponendo loro attività adeguate, non troppo impegnative: la scuola, lo sport e la musica possono coesistere, basta essere flessibili.

Naturalmente durante le prove devo esigere disciplina, autocontrollo, stimolare i musicanti a suonare brani variati, facili e difficili, magari un po’ noiosi ma molto utili per la cultura del suonare assieme, ma i musicanti – sebbene richiamati sovente – ben si adattano ad acquisire nuove conoscenze, a provare brani particolari, ecc.

La musica è gioia, è divertimento, le emozioni nell’ascoltare i brani devono essere forti, intense: così possiamo affermare di riuscire a centrare gli obiettivi che ci poniamo ogni volta che ci esibiamo in pubblico.

Per ottenere questo esiste una sola ricetta: divertirsi a partecipare alle serate di prova. Se il musicante si diverte, ci mette l’anima e il cuore nel suonare assieme automaticamente questo sarà trasmesso anche al pubblico.

La Filarmonica di Gorduno riesce sempre a trasmettere emozioni al pubblico e per questo motivo che da 9 anni – sebbene la mia attività lavorativa principale sia di tutt’altro genere – ho il piacere, la voglia e l’entusiasmo di dirigere la quarantina di soci che compongono la Banda. La porta è aperta per coloro che vogliano seguire questa filosofia e abbiano il piacere di divertirsi suonando!!

Seguiteci, non ve ne pentirete.